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ISTITUZIONE PROVVISORIA CANONE UNICO - DISCIPLINA TRANSITORIA

Pratica

  • 14 GENNAIO 2021

    Come è noto, l’art. 1, commi da 816 a 847, della Legge n. 160/2019 (Legge di bilancio 2020-2022), ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2021, l’istituzione del canone unico con la soppressione dei prelievi precedenti, nell’intento di riunire i precedenti prelievi in un’unica entrata, in grado di mantenere una invarianza di gettito. Data la complessità di regolazione del nuovo canone, in ragione della necessità di dover riunire due distinte banche dati e procedere con la costruzione di un’articolazione tariffaria finalizzata a mantenere inalterato il gettito, ANCI e altre associazioni dei Comuni avevano richiesto di rinviare l’obbligo di istituzione della nuova entrata al 2022. Al momento, la proroga non è intervenuta e la maggior parte dei Comuni si trova senza regolamento, con l’indicazione di agevolazioni o di maggiorazioni e abbattimenti, ma anche senza tariffe. Peraltro, è opportuno posticipare le scadenze per poter adeguare il regolamento all’evoluzione normativa, anche in attesa della conversione del decreto “milleproroghe”, di solito foriero delle proroghe della fiscalità locale. Inoltre, ad opera del decreto ristori (decreto n. 137/2020), l’occupazione di suolo pubblico dei mercati e di quelle realizzate dalle attività già esonerate fino al 31 dicembre, possono godere di un ulteriore esonero fino al 31 marzo. In tale contesto, dunque, si ritiene opportuno approvare una delibera di Consiglio Comunale quale atto di transizione, proponendo un regolamento provvisorio. Il Gruppo Maggioli offre una pratica per transitare il Comune in questo momento complicato e assai delicato.

L'ESPERTO RISPONDE

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